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Un Pò di Storia

Tralasciando alcuni riferimenti di Omero in un canto dell’Odissea, una prima descrizione del caffè risale all’anno 1000 e circa un’altra un po’ più valida che risale a Prospero Albino nel 1600. Diverse sono invece le leggende sulle origini del caffè, la più veritiera narra di pastori etiopi che avevano notato come le loro capre, dopo aver brucato foglie e bacche di un certo cespuglio fossero ben più vispe e irrequiete del solito; gli stessi riferirono della vicenda accaduta a dei monaci mussulmani, che dopo alcuni esperimenti, adottarono l’ infuso di bacche come una tisana per tenersi svegli nelle lunghe notti di preghiera. Ben presto il caffè si diffuse nell’islam infatti un’altra leggenda narra di Maometto che afflitto dalla malattia del sonno riceve dall’arcangelo Gabriele una bevanda scura e che dopo averla bevuta si sente in grado di disarcionare quaranta cavalieri e giacere con quaranta donne. Il caffè prima di fare il suo ingresso trionfale nella vita sociale di ogni giorno fu venduto nelle farmacie come antidoto di molti mali. In Italia e per la precisione a Venezia troviamo prime testimonianze nella seconda metà del ‘600 e per tutta l’Europa tra la fine del ‘600 e il ‘700. Alla fine dell’ottocento nascono le prime torrefazioni con l’obbiettivo di sollevare le botteghe del caffè dalla gravosa incombenza della tostatura, nascono così le prime miscele che servono a dare un impronta personale al prodotto e a mantenere le caratteristiche e il costo il più possibile costante. Nei primi del novecento con Pavoni troviamo le prime macchine da caffè espresso e più tardi la moka che manderà in pensione cuccume e napoletane.