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Effetti

Il consumo del caffè aumenta il metabolismo energetico nelle ore successive alla sua ingestione ma non modifica il consumo energetico totale. I risultati della ricerche sugli effetti del caffè sull’attività sportiva sono discordanti, soprattutto per quanto riguarda la performance e la resistenza nello sforzo; è stato visto però che aumenta la vigilanza e diminuisce la sensazione di fatica negli sport di resistenza. Alcune intolleranze a livello dello stomaco e dell’intestino dipendono dalla suscettibilità individuale. Infatti, in alcuni casi provoca lesioni digestive che non si manifestano clinicamente, in altri pur aumentando la secrezione di acido gastrico non provoca ulcere gastriche o colite ulcerosa. Il consumo di caffè non rappresenta un fattore di rischio per la funzione muscolare e osteoarticolare ma se consumato in modo esagerato può aumentare l’aggregazione delle piastrine. Gli effetti del caffè sul sistema nervoso sono: aumento della vigilanza e ritardo di addormentamento, ansietà e vasocostrizione di vasi celebrali, tanto che per questo ultimo effetto è utilizzato per il trattamento dell’emicrania. La caffeina potenzia l’effetto analgesico di alcuni farmaci. I maggiori effetti del caffè si esplicano sull’apparato cardiovascolare: palpitazioni cardiache, ipertensione e infarto.  Ma da alcuni studi condotti si è notato che questi effetti dipendono da: età, sesso, numero di tazzine di caffè assunte nella giornata, stile di vita, abitudini alimentari e altri fattori di rischio coronario (colesterolemia, obesità, ipertensione e iperglicemia). Dalle ricerche condotte inoltre, risulta che un moderato consumo di caffè da parte dei soggetti sani non sembra incrementare la pressione arteriosa, mentre nell’anziano sopprime l’ipotensione ortostatica postprandiale. Anche nei soggetti ipertesi un moderato consumo di caffè non modifica i valori della pressione. Studi su pazienti con cardiopatia coronaria hanno dimostrato che tre tazze di caffè al giorno non provocano effetti nocivi sul circolo coronario e sulla funzionalità cardiaca, tuttavia elevate quantità di caffè possono bloccare i recettori dell’adenosina che svolge un effetto protettivo sul miocardio impedendo l’infarto. Questa analisi degli effetti del caffè sullo stato di salute dell’organismo umano dimostra che non tutte le credenze popolari su questa bevanda sono da prendere in considerazione; la medicina ci insegna che è possibile consumare da 2 a 5  tazze di caffè al giorno tenendo sempre conto della tollerabilità individuale in quanto l’esagerazione non porta mai risultati positivi sulla salute.